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Una delle grosse
difficoltà incontrate dai proprietari di
cani è insegnare al loro beniamino a tornare
al richiamo.
Sovente, il proprietario chiama
ripetutamente il cane e quando il cane
decide di tornare, il proprietario si
arrabbia perché il cane non ha risposto
prontamente al primo richiamo e lo sgrida!
Questo è un grosso errore! Il cane fa
un'associazione diretta e in questo caso
associa che il tornare dal proprietario non
è positivo perché viene sgridato.
Il richiamo deve essere sempre associato a
qualcosa di positivo e per il cane deve
essere assolutamente un piacere tornare dal
proprietario, il quale, dovrà rendersi molto
interessante con giochi o altre cose che
incuriosiscano il cane, così da rendere
entusiasmante il tornare al richiamo.
Altro errore è usare solo il suo nome e non
aggiungere altro comando...tipo: "Pippo!" e
il cane si gira, ci guarda e non viene...
Il cane impara che il suo nome è associato
ad una richiesta di attenzione, quindi
quando noi pronunciamo il suo nome, il cane
ci guarda ma questo non significa che deve
tornare da noi. Quindi impariamo a dire:
"Pippo vieni!" e quando il cane ci guarda
noi ci piegheremo sulle ginocchia (segnale
di invito a tornare) e quando il cane viene
da noi dobbiamo lodarlo e far capire con
voce dolce che ha fatto la cosa giusta.
Se la nostra posizione inginocchiata non è
sufficiente proviamo a correre in direzione
opposta al cane. Quando il cane si sarà
avvicinato ci piegheremo sulle ginocchia e
lo accoglieremo con entusiasmo
gratificandolo con molte lodi e premiandolo
con un giochino (tipo palla o riportello).
Un altro errore è chiamare il cane solo
quando dobbiamo rimettere il guinzaglio: il
cane impara presto ad associare i 2 eventi,
cioè richiamo uguale a essere legati. Chiaro
che al cane non piace essere legato quindi
usiamo il comando "vieni" per giocare con
lui, per dargli qualcosa di buono da
mangiare, coccole o altro che possa piacere
al cane.
Naturalmente il comando "vieni" deve essere
perfezionato quindi ripetuto in posti con
pochi stimoli e senza distrazioni, dando al
cane la possibilità di ubbidire più
facilmente.
Finché il cane non ha imparato bene a
rispondere al richiamo in luoghi e
situazioni facili, non pretendete che
obbedisca in contesti pieni di distrazioni.
Evitate di chiamarlo mentre sta giocando con
degli altri cani per esempio.
Se avete urgenza di andare via, avvicinatevi
a lui e recuperatelo, oppure aspettate che
smetta di giocare e approfittate di un
momento in cui non fa nulla di particolare
per chiamarlo.
Qualsiasi problema abbiate con il vostro
cane, scrivetemi all'indirizzo mail:
lazampasucuore@gmail.com, sarà un ottimo
spunto per il prossimo approfondimento su
bordighera.net. |